Rispetto
"Esigo il tuo rispetto". Egisto camminava istericamente cercando di placare le ire che gli devastavano l'animo. Doveva essere rispettato. Fin dall'infanzia era sempre stato in grado di dominare gli altri e di incutere un terrore profondo, capace di minare gli animi delle persone che vivevano con lui. Come era possibile che ora, alla mirabile età di novantaquattro anni, non venisse rispettato?"Non pensare che non ti abbia visto!" Sbraitava verso l'oggetto della sua ira che restava fermo ed impassibile innanzi alle scene del vecchio. "Perchè non ri sposti al mio passare? Rispettami e ti rispetterò. Scansati dalla via e lasciami libero il cammino!" Era fuori di sè ma quel cafone che non voleva sentirlo non si spostava dalla sua strada.
Egisto allora alzò le mani in cielo quasi in atto di preghiera. Raccolse le forze cercando di incutere terrore alla povera vittima. I suoi occhi divennero rossi, le mani tremarono, il viso divenne madido di sudore. Cadde. Lo sforzo estremo lo uccise. Crollò a terra esanime accanto al fiore, quel fiore che non volle spostarsi al suo passare.
Amore
Amore. Rispetto. Passione.
Amicizia. Serenità. Pace.
Dolore. Sofferenza. Insensibilità.
Odio. Conflitto. Guerra.
La Vita.
"Ti amo. Ti amo follemente. Ma perchè non mi rispondi?
Forse ho sbagliato qualcosa? Lo so, non sono certo bello
abbastanza per te, ma vai oltre alla mera apparenza
esteriore e scava nel mio interno. Dentro di me c'è un
mondo inesplorato, una città di passioni, dolcezze,
serenità pronto ad accoglierti. Sono qui per te. Da
giorni ti cerco, ed ora che sei qui davanti a me, non
rispondi. Guarda nei miei occhi, dentro la mia mente.
Osserva come si muove verso di te la mia forza vitale.
Vivi con me. Ti renderò partecipe dei miei momenti. Non
limitarti alla faccia. Vai oltre."
Carla lo fissava con una dolcezza mai notata prima nel suo bel viso. Lo guardò negli occhi intensamente, si avvicinò a lui che tremava per l'emozione, lo prese per mano e lo tirò a se. Allora, solo allora, Carla si rese conti di provare qualcosa per lui.
"Guardami, lo vedi che anche se sono brutto, posso darti tanto?" Paolo dicendo ciò tremava tutto. "Basta, taci. Non dirmi queste cose" Lo rassicurò la ragazza che finalmente parlava con voce sensuale e dolce. "Lo so che dentro di te c'è un mondo inesplorato."
Detto ciò, Carla prese il coltello in dotazione e gli aprì il ventre. Paolo tacque. Non aveva mai amato così intensamente.
Carla lo fissava con una dolcezza mai notata prima nel suo bel viso. Lo guardò negli occhi intensamente, si avvicinò a lui che tremava per l'emozione, lo prese per mano e lo tirò a se. Allora, solo allora, Carla si rese conti di provare qualcosa per lui.
"Guardami, lo vedi che anche se sono brutto, posso darti tanto?" Paolo dicendo ciò tremava tutto. "Basta, taci. Non dirmi queste cose" Lo rassicurò la ragazza che finalmente parlava con voce sensuale e dolce. "Lo so che dentro di te c'è un mondo inesplorato."
Detto ciò, Carla prese il coltello in dotazione e gli aprì il ventre. Paolo tacque. Non aveva mai amato così intensamente.